Miti ed eroi…

Oggi ascoltavo la radio, come ogni mattina andando a lavoro.
mi capita spesso di seguire un programma in particolare…una radio romana che parla di calcio vecchie maniere.
è una trasmissione atipica, in cui l’aspetto tecnico/tattico di quello che viene definito lo sport più bello del mondo, passa in secondo piano rispetto all’argomento principale, ovvero i sentimenti…
oggi si parlava di miti. spesso crediamo che i miti siano i calciatori, gli sportivi o gli attori famosi…tutta gente da imitare, da emulare.
il conduttore però faceva una riflessione. per lui i miti sono i suoi genitori. chi magari con uno stipendio solo, magari nemmeno troppo sostanzionso, riesce a mandare avanti una famiglia, a far crescere i propri figli, forti e sani. chi per tutta la vita si priva di tante cose, “mangia pasta e patate” per non far mancare una fetta di carne ai suoi bambini.
Effettivamente, i miti ce li abbiamo in casa, non ci serve la tv. non ci servono nè i grandi stadi nè il cinema.
i nostri genitori sono i nostri eroi, i nostri modelli da seguire.
spero che la mia bimba sappia amarmi così, per quello che sono e prego affinchè io riesca ad essere per lei anche solo la metà di quello che sono stati i miei genitori per me.

Televisione Vecchie Maniere

“Bo e Luke, Bo e Luke.
Questa è la vallata di Bo e Luke,
due ragazzi in gamba con un marcia in più,
corre l’auto corre, sfreccia a tutto gas,
la città non dorme mai con Bo e Luke”

Iniziava così la sigla di uno dei più divertenti telefilm (a mio modesto parere) trasmessi agli inizi degli anni ’80 in Italia…
era l’epoca dei CHiPs (nota per i più giuovani: non parlo delle patatine, ma dei poliziotti americani in moto…Poncherello e Baker).
In Tv c’era l’A-Team del Colonnello Smith, Sberla, Baracus e Murdock; c’era l’uomo bionico, con la donna bionica e WonderWoman; Automan l’ologramma e Manimal che si trasformava in pantera, serpente o aquila (se non ricordo male); c’ era quel gran paraculo di Selleck con Magnum P.I. e il mitico MacGyver, l’uomo in grado di costruire un elicottero partendo da una gomma da masticare usata e dal succo di un limone; c’ era un supereroe simpatico e impacciato, Ralph SuperMaxiEroe (che mi ricorda un pò superpippo della Disney)…e chissà quanti altri telefilm sto dimenticando…
in questo mese di vacanza forzata, trascorsa a casa ho riscoperto un pò il gusto di una televisione vecchie maniere.
la mattina presto A-Team e Hazzard, la sera Renegade con la sua mitica Harley.
A volte becco anche quei 2 mattacchioni indimenticati e indimenticabili di sandra e Raimondo.
la tv vecchie maniere era più gentile e meno volgare. ti faceva ridere e divertire, senza per forza dover mettere in bella mostra chiappe o tette, senza riempirti le orecchie di maleparole…
ancora una volta questa maledetta nostalgia…

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DOLORE UGUALE AMORE

Non sai, tu che leggi, quanto è difficile imparare a sentire. Lo è anche per me, davvero tanto. Questi giorni di tempo instabile e piogge improvvise sembrano indurre alla riflessione. Quell’ascolto della mente avvolto nel silenzio, interrotto solo dal rumore dei tuoni e della pioggia. Sai di cosa parlo, vero? E’ in questi momenti che la vista interiore si fa più acuta, le orecchie senza volerlo si tendono in ascolto di altro. Qualcosa che è in noi da sempre, una voce lontana dai rumori incessanti, dai visi conosciuti e anonimi, dagli schermi variopinti e dai messaggi scambiati per affetto o abitudine.Come la pioggia ci chiama al silenzio e all’ascolto, così accade per le avversità, i dubbi, i piccoli e grandi tormenti. Quanto è inutile vivere sotto anestesia, coprire la pioggia dell’anima per non sentire il tormento, i limiti, i difetti. Quanto è sciocco pretendere che tutto cambi solo in meglio, avere fame di attenzioni ed emozioni sempre più forti quando invidia e ammirazione, rancore e devozione profonda, gelosia e desiderio vanno a braccetto. Quanto è insulso sentirsi grandi nel perdono o nella vendetta, quando invece né l’uno né l’altra hanno un senso, perchè ogni gesto bello, brutto, forte, debole, buffo, rozzo, goffo, lieve parte dall’amore e mira all’amore. Se solo riuscissi a sentire nelle ossa e nell’anima questa danza incessante del male col bene, se solo imparassi a sospendere ogni giudizio lasciandolo a chi è incapace di piegarsi alla legge universale dell’Amore arriverei a sentire, prima che a comprendere. Ma il cammino è lungo, il fardello Imagepesante. La pioggia non smette e mi induce a riflettere. Eppure, se solo sapessi sentire..

AMARE PERSONE AMARE

Oggi ho sentito un amico deluso, ferito dal comportamento di chi non ha saputo stagli vicino nel momento del bisogno. All’inizio ho messo in atto la modalità “pace buddhista” on, dandogli consigli su come accettare chiunque con tutti i suoi limiti. Poi ho avuto un piccolo strattone dalla mia coscienza, mi sono ricordata delle volte in cui è successo a me e come mi sarei incavolata se, di fronte a un mio sfogo, mi fosse giunto come risposta un predicozzo su come imparare ad amare. Se a tutto ciò aggiungiamo che sono un counselor, quindi il mio mestiere è accogliere gli sfoghi esattamente come tali e rispettare il punto di vista altrui, capirai perchè ho fatto marcia indietro e ho ritrattato.

In effetti non siamo tenuti a giustificare sempre tutto e tutti. Abbiamo il diritto di scegliere chi frequentare, su quali energie sintonizzarci, con chi condividere valori e sentimenti. Però ti chiedo, per favore, se tieni a chi ti ha ferito non tacere aspettando che passi. Ho visto troppi rapporti andare a funk hoolo a causa di parole non dette e gesti fraintesi.
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Calma…e gesso…

Ciao Bonnie,
è da un pò che non mi faccio vivo qui nel tuo bar…
versami qualcosa di buono, un anestetico o qualcosa di forte.
come me la passo?
a casa, in riposo forzato…
un infortunio sportivo…
certo, fratturarsi il piede durante gli ultimi 10 minuti dell’ultimo allenamento dell’anno, potrebbe definirsi sfiga.
ma in questi giorni, lontano dal caos del traffico della città, dai pensieri e dalle responsabilità di un lavoro fin troppo invadente, dallo stress di un ritmo frenetico a cui ci si abitua e a cui non si fa più caso, sto riscoprendo la gioia di vivere con lentezza.
il gesso e le stampelle mi costringono a rallentare…dal felino frenetico che si aggirava per casa, sono passato ad essere un goffo rinoceronte…
il tempo è dilatato, sembra fermo a volte.
riprendo in mano dei buoni amici, i libri. pazienti mi hanno aspettato, riposti sopra uno scaffale, magari ricoperti di polvere. ma non si sono mai lamentati se io li ho trascurati…o se ho fatto finta di non vederli, preferendo la tv o il computer alla loro silenziosa compagnia.
adesso è un buon momento per chieder loro scusa e per farmi perdonare…
mi godo la mia piccina, che cresce e che, giorno dopo giorno, ora dopo ora, impara nuove cose, con gli occhi puri e curiosi, che solo un bimbo può avere!
la mia amata compagna, che avrebbe avuto il diritto di rompermi anche l’altro di piede. mi dimostra, con ogni suo gesto, cosa voglia dire amare…
“mi solleva dai dolori e dai miei sbalzi d’umore”, come direbbe Battiato…
mi godo l’affetto delle mie famiglie e dei miei amici…tutti mi coccolano e mi ricordano che mi vogliono bene…
certo, se avessi qualcosa per grattarmi la gamba ingessata, non sarebbe  male…
ma tutto adesso è calma…e gesso….

 

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PENSIERO D’ESTATE

Ho voglia di camminare scalza per i prati, sentire terra scura sotto i piedi, respirare l’odore della pioggia appena caduta, mangiare more e pesche e fragole e ciliegie assaporando la natura. Ho voglia di sentire le mie gambe mentre corrono, ringraziare per la strada che ho percorso fino ad oggi, scegliere sentieri sempre nuovi per il gusto di vedere dove portano. Ho voglia di sporcarmi la faccia, le mani, la pancia, ho voglia di sentire madre terra, di ascoltare il mio respiro nel respiro del fango. Ho voglia di esserci, prima corpo poi anima, di benedire il mio presente attraverso la natura che tutto avvolge.
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ARIA DI MARE (DEVE ESSERMI ENTRATO UN PO’ DI SALE NEL CERVELLO)

L’aria si fa più fresca e il respiro più profondo..finalmente. Sento ancora un po’ di torpore che viene dal caldo e avrei voglia di dormire, Invece a breve alzerò queste chiappette pigre e andrò a yoga, vediamo se riesco a mettere un po’ d’ordine nel caos e a rilassarmi. Nella testa mi passeggiano indisturbati i pensieri più dementi, sono simpatici ma me ne distacco. Ho gli occhi che mi bruciano, tanto caldo e voglia di mare.

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