Al bar Pensieriallaspina

Al bar Pensieriallaspina
passa la gente a noi più vicina
passa la gente di cuore e d’ingegno
passa la gente senza un impegno.

Passano i belli e passano i brutti
ma per fortuna
non passano tutti.

Passano amici di qualità
passano fiori e fragilità
passan nemici che non torneranno
passano amori che vengono e vanno.

Passano sogni ogni giorno migliori
Passano gioie, speranze e dolori.
Passa il ricordo e il senno di poi
E certe volte passiamo anche noi.

La Bonnie de noantri

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Ansie da prestazione (da genitore)

Prima o poi lo sapevo che sarebbe successo.
Uno dei momenti più temuti nella vita di un padre.
Uno di quei momenti che cerchi di rimandare, perchè si, hai paura.
la prima volta che rimani COMPLETAMENTE DA SOLO per più di 10 minuti con una neonata. Ti sei preparato, come se dovessi andare in guerra, ma forse non basterà. Cellulare in tasca, con tasti programmati per chiamare nell’ordine:
la mamma (keep calm and call mom);
il pediatra (al secondo posto, tanto ne saprà sempre meno della mamma);
il 112;
il 113;
il 118;
i tuoi genitori;
i tuoi suoceri;
un esorcista.

Il Biberon è pronto, pannolini e kitvari per emergenza cacca somo già sul fasciatoio.
Bavaglini per emergenza vomitino un pò ovunque.
Hai imparato a memoria almeno 10 ninne nanna diverse, anche in francese che non si sa mai, magari il pargolo ha gusti raffinati.
Così, la mamma esce, dopo aver preparato al meglio il pupo: poppata, cambio pannolo, ninna. il pargolo sembra un angelo, dorme beato nella culla.
Tu pensi: ma si, cosa vuoi che sia? guarda come dorme beato…
allora, ti avvici alla culla per guardarlo, per ammirarlo.
Ma ancora non sai che questi nuovi bebè sono dotati degli optional più avanzati. e così, partono i sensori volumetrici, il bebè si accorge dello spostamento d’aria in prossimità della sua culla e, zac! ngheee ngheeee, parte l’antifurto…
Tu ti avvicini e provi ad instaurare un dialogo, provi a contrattare. ma fai l’errore di dire: dai, che quando torna mamma…
Ti sei fregato. lui/lei capisce che sei da solo. capisce che può distruggerti. Ti guarda con i suoi splendidi occhioni e ti sorride. ma non è un sorriso d’amore. è un sorriso carico di furbizia, di malizia…sta già elaborando il piano per renderti la vita impossibile.
Ma poi, tu la prendi in braccio, te l’avvicini al petto, la senti respirare, la senti vivere, così piccola, profuma di caramella.
Quel momento è magia. Qualcosa di inspiegabile. Lei ti si addormenta in braccio e pensi che non ci sia cosa più bella al mondo di quel batuffolino che stringi sul tuo cuore.

la cucina di mia nonna…

Informazione globale. Disinformazione globale.
Caos totale… mi rendo conto che ormai su internet e sui social network in generale, c’è la tendenza a sentirsi “tuttologi”.
ognuno è in grado di esprimere giudizi, di dare consigli sugli argomenti più disparati. da come preparare una bomba in casa a quali esercizi fare per avere un addome perfetto.
vorrei “concentrarmi” ad esempio sul discorso alimentazione. leggo articoli e post con titoloni del genere: “il latte, il veleno bianco”… “la farina, il male del nuovo millennio”…
“la carne, 11 motivi per non mangiarla”…”lo zucchero, l’inganno del secolo”…
bè, se dovessi fidarmi di tutto quello che c’è scritto in questi articoli, finirei per mangiare alghe, bacche e tuberi, per poi scoprire dopo poco che sui social qualcuno ha scritto che anche le alghe in fondo fanno male, sopratutto se abbinate alla bacche o ai tuberi.
inoltre, perderei una delle gioie della vita…mangiare (cose saporite intendo)!!
penso alla mia nonnina…
mia nonna ha vissuto fino a 99 anni.
ricordo ancora che c’erano poche cose a cui non poteva rinunciare. il caffè con lo zucchero…un piatto di pasta semplice, fatta con sugo o con olio e parmigiano. un bicchiere di vino ad ogni pasto, e un pizzico di sale su qualsiasi cosa mangiasse. carne poca, sopratutto perchè era un bene di “lusso” e magari ci rinunciava per farla mangiare ai figli.
io credo che in fondo il segreto di una corretta alimentazione possa riassumersi in poche parole: equilibrio, semplicità, varietà.
ormai, se per la preparazione di una pietanza non servono almeno 10 ingredienti diversi, di cui almeno tre provenienti da chissà quale paese del mondo e almeno 5 ore ci preparazione, sembra quasi non aver senso mettersi ai fornelli… i vari programmi di cucina che passano alla tv sono un esempio di questo nuovo (mal)costume. tutti programmi di provenienza americana (paese famoso per le diete equilibrate e per la sana alimentazione in genere).
io dico: in Italia abbiamo quanto di meglio al mondo in fatto di alimenti. olio extravergine, pomodori, pasta, pane, pizza. abbiamo ottimo pesce e carne di grandissima qualità. frutta e verdura in quantità. formaggi e vini prestigiosi.
ma poi al supermercato scegliamo il mango, l’avocado, le spezie messicane o orientali, il pesce che viene dal vietnam e la carne argentina, formaggi olandesi o francesi, vini del Cile o del Perù. Olio proveniente dalla “comunità europea”, che di italiano forse non ha nemmeno l’etichetta. E le ricette per cucinare i nostri cibi le prendiamo da chef Ramsay (senza nulla togliere a questo grande chef, sia chiaro).
Io, finchè posso, preferisco rispolverare il libro con le ricette di mia nonna, dove la torta al cioccolato la si prepara con il cioccolato, la farina, lo zucchero, uova, burro, lievito e latte. ci si impiega 15 minuti per prepararla, 40 per cuocerla e pochi minuti per finirla; il cui unico difetto è che, per quanto è buona, forse è troppo semplice per i giorni nostri…

Oggi sposi…

Cara Polacca e caro Masemo,
questo articolo è tutto per voi.
bè, non lo definerei proprio un articolo…questo è solo un pensiero che voglio dedicarvi.
qualche giorno fa avete fatto insieme il grande passo… ebbene si, avete deciso di sposarvi.
lo avete fatto davanti a tanti amici, tanti parenti, tanta gente che vi vuole bene. e lo avete fatto anche e sopratutto davanti a Dio.
non so quanto siate “credenti”. in fondo non so nemmeno io in cosa credo veramente. ma so che qualcuno lassù c’è e ci protegge.
ci osserva anche se noi non lo vediamo. ci ascolta, anche se noi non gli parliamo.
Il mio augurio è che questo Signore che sta nei cieli o in qualsiasi altra parte dell’universo, possa guidarvi in questo viaggio meraviglioso, facendovi gioire dei momenti più belli e dandovi la forza per affrontare insieme e superare quelli più difficili.
il vostro amico joeyillogical vi manda un abbraccio e un bacio! spero di vedervi presto…

WWW (Wild Wide Wave)

Quello che ho con il mare e’ un legame forte, indissolubile che è nato quando ero piccolo. Ho sempre trascorso le mie vacanze sulle spiagge calabresi e ho imparato ad amare questo
Immenso specchio blu sin da bambino. Ad amarlo ma anche e sopratutto a rispettarlo. Con gli amici lo sfidavamo, “bucando” con calci e pugni i suoi cavalloni, illudendoci di poterlo domare. In realtà, era lui che giocava con noi…
Ho sempre sognato di cavalcare le
Sue onde su una tavola da surf, ammirando e invidiando i surfisti australiani o californiani. Per la
prima volta quest’anno ci sono riuscito, realizzando un sogno che era rimasto nel cassetto per tanti anni… Viaggio in Sardegna, nella splendida penisola del sinis. Dopo qualche ora di lezione, i ragazzi della Is benas surf school, mi hanno messo nelle condizioni di affrontare le mie prime onde. La sensazione che ho provato quando sono riuscito a salire in piedi sulla tavola mi ha letteralmente tolto il fiato. Ho sentito tutta l’ energia dell’onda, seppur piccola, sollevarmi e spingermi verso la riva. un viaggio di pochi secondi, durante i quali non hai tempo di realizzare quanto ti stia accadendo. E poi cadi in acqua e il viaggio si interrompe bruscamente. Giù, di nuovo, a remare verso il mare aperto, per prendere la prossima onda e per ripartire. Sei solo tu, la tavola ed il mare. Non c’è altro. Devi avere pazienza e sapere aspettare, conscio del fatto che prima o poi arriverà l’onda giusta per te e che, se saprai cogliere l’attimo, nessuno potrà negarti quel viaggio e quell’emozione così forte. Nel surf c’è tutta la forza selvaggia delle onde e tutta la libertà che solo il mare ti può dare. Un motivo in più per continuare ad amarlo e a rispettarlo.

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Il vecchio e il nuovo…

Credo sia normale che, crescendo, si dia più ascolto alle persone anziane. Quelle stesse persone che magari fino a qualche anno prima ritenevi “vecchie”. Quelle che ti annoiavano con mille racconti, mille storie, mille proverbi… Che avevano tanti consigli da darti. Ora ti accorgi di quanto invece siano preziose, come dei vecchi libri impolverati, che aspettano solo di essere aperti e letti. Staresti ore ad ascoltarli, ti rendi conto di quanto siano importanti per te e di quanto poco basti per renderle felici. Per far brillare ancora i loro occhi stanchi. Hanno tanto da insegnare a noi “giovani”. Il mondo che ci hanno lasciato non era poi così male ma noi stiamo facendo di tutto per distruggerlo. Con la nostra maleducazione e inciviltà. Con la nostra tecnologia e il nostro modo “moderno” di vivere.

La musica fa…

A lavoro oggi è una giornata tranquilla…dopo mesi di autentica battaglia si respira un pò, in attesa delle tanto desiderate (e meritate?!?!?) ferie estive.

Così, ne approfitto per ascoltare un pò di buona musica. buona almeno per me, chiaro. cuffiette nelle orecchie, schiaccio il tasto play e boom! un’ esplosione di immagini e di ricordi nella mia mente. adesso sono a Catanzaro, in auto, insieme al mio amico Stefano… scherziamo e ridiamo insieme, ascoltando il Liga, mentre andiamo a vedere la partita di calcetto di Bebè.. ma basta un attimo e sono a Londra, a chiedere a Marilena di sposarmi…con il sottofondo di Ronan Keating! con i Tribalistas invece, volo a Lisbona, con un’ amica che amica più non è. e se Elio e le storie tese mi riportano alla scuola media con Antonio e Miguel, con gli Articolo 31 e i Sottotono sono ad Amsterdam, insieme ad Antonella e a tutta terza A del liceo classico Galluppi di Catanzaro.

il caldo fuoco dei falò estivi è qui davanti a me, ora, con Ciccio, Alessio e i Red Hot Chili Peppers…

I Litfiba dicono che “la musica fa sognare e volare, capire. La musica dà la forza di reagire. La musica fa viaggiare senza partire. La musica fa capire ciò che vuoi capire…”

A me succede spesso, soprattutto quando sono stanco, pensieroso. la musica ha questo effetto prepotente, devastante, stupendo. riesce a riportarmi indietro nel tempo, anche senza il bisogno di chiudere gli occhi.

La musica per me è uno strumento di Dio per dar pace e ristoro all’anima…

proprio come a volte riscono a fare alcuni romanzi…
I Negrita descrivono questa sensazione in maniera splendida: “Ma come puo’ accaderti questo? Decolli a bordo del tuo letto. Stai tranquilla non e’ niente e’ solo vita che entra dentro. Il fuoco che ti brucia il sangue, quella e’ l’anima…”
 

Ho conosciuto il dolore – R. Vecchioni

“Hai fatto di tutto
per disarmarmi la vita
e non sai, non puoi sapere
che mi passi come un’ombra sottile sfiorente,
appena-appena toccante,
e non hai vie d’uscita
perché, nel cuore appreso,
in questo attendere
anche in un solo attimo,
l’emozione di amici che partono,
figli che nascono,
sogni che corrono nel mio presente,
io sono vivo
e tu, mio dolore,
non conti un cazzo di niente.

Ti ho conosciuto dolore in una notte di inverno
una di quelle notti che assomigliano a un giorno
Ma in mezzo alle stelle invisibili e spente
io sono un uomo… e tu non sei un cazzo di niente”

eh la peppa… (PIG)…

ti ho vista pilotare una mongolfiera…
ti ho vista guidare il camion dei pompieri e lo scuolabus…
ti ho vista fare la maestra…
ti ho vista fare la direttrice in un museo e la segretaria in una biblioteca…
a alcune puntate di Peppa Pig ancora non le ho viste…
ma io dico: in un mondo di disoccupati, perchè tu, mamma coniglio, fai 100 mestieri????
e poi, mi spiegate perchè tutti gli animali parlano un italiano perfetto, mentre le papere/oche starnazzano??? che sono, animali di serie B???
e comunque, la sera ormai, davanti ad una cena super veloce, che dura quell tanto che nostra figlia ci concede, con mia moglie si discute degli episodi di peppa pig…il telegiornale, CSI, striscia la notizia, sono solo dei lontani ricordi…