La musica fa…

A lavoro oggi è una giornata tranquilla…dopo mesi di autentica battaglia si respira un pò, in attesa delle tanto desiderate (e meritate?!?!?) ferie estive.

Così, ne approfitto per ascoltare un pò di buona musica. buona almeno per me, chiaro. cuffiette nelle orecchie, schiaccio il tasto play e boom! un’ esplosione di immagini e di ricordi nella mia mente. adesso sono a Catanzaro, in auto, insieme al mio amico Stefano… scherziamo e ridiamo insieme, ascoltando il Liga, mentre andiamo a vedere la partita di calcetto di Bebè.. ma basta un attimo e sono a Londra, a chiedere a Marilena di sposarmi…con il sottofondo di Ronan Keating! con i Tribalistas invece, volo a Lisbona, con un’ amica che amica più non è. e se Elio e le storie tese mi riportano alla scuola media con Antonio e Miguel, con gli Articolo 31 e i Sottotono sono ad Amsterdam, insieme ad Antonella e a tutta terza A del liceo classico Galluppi di Catanzaro.

il caldo fuoco dei falò estivi è qui davanti a me, ora, con Ciccio, Alessio e i Red Hot Chili Peppers…

I Litfiba dicono che “la musica fa sognare e volare, capire. La musica dà la forza di reagire. La musica fa viaggiare senza partire. La musica fa capire ciò che vuoi capire…”

A me succede spesso, soprattutto quando sono stanco, pensieroso. la musica ha questo effetto prepotente, devastante, stupendo. riesce a riportarmi indietro nel tempo, anche senza il bisogno di chiudere gli occhi.

La musica per me è uno strumento di Dio per dar pace e ristoro all’anima…

proprio come a volte riscono a fare alcuni romanzi…
I Negrita descrivono questa sensazione in maniera splendida: “Ma come puo’ accaderti questo? Decolli a bordo del tuo letto. Stai tranquilla non e’ niente e’ solo vita che entra dentro. Il fuoco che ti brucia il sangue, quella e’ l’anima…”
 

Ho conosciuto il dolore – R. Vecchioni

“Hai fatto di tutto
per disarmarmi la vita
e non sai, non puoi sapere
che mi passi come un’ombra sottile sfiorente,
appena-appena toccante,
e non hai vie d’uscita
perché, nel cuore appreso,
in questo attendere
anche in un solo attimo,
l’emozione di amici che partono,
figli che nascono,
sogni che corrono nel mio presente,
io sono vivo
e tu, mio dolore,
non conti un cazzo di niente.

Ti ho conosciuto dolore in una notte di inverno
una di quelle notti che assomigliano a un giorno
Ma in mezzo alle stelle invisibili e spente
io sono un uomo… e tu non sei un cazzo di niente”