la cucina di mia nonna…

Informazione globale. Disinformazione globale.
Caos totale… mi rendo conto che ormai su internet e sui social network in generale, c’è la tendenza a sentirsi “tuttologi”.
ognuno è in grado di esprimere giudizi, di dare consigli sugli argomenti più disparati. da come preparare una bomba in casa a quali esercizi fare per avere un addome perfetto.
vorrei “concentrarmi” ad esempio sul discorso alimentazione. leggo articoli e post con titoloni del genere: “il latte, il veleno bianco”… “la farina, il male del nuovo millennio”…
“la carne, 11 motivi per non mangiarla”…”lo zucchero, l’inganno del secolo”…
bè, se dovessi fidarmi di tutto quello che c’è scritto in questi articoli, finirei per mangiare alghe, bacche e tuberi, per poi scoprire dopo poco che sui social qualcuno ha scritto che anche le alghe in fondo fanno male, sopratutto se abbinate alla bacche o ai tuberi.
inoltre, perderei una delle gioie della vita…mangiare (cose saporite intendo)!!
penso alla mia nonnina…
mia nonna ha vissuto fino a 99 anni.
ricordo ancora che c’erano poche cose a cui non poteva rinunciare. il caffè con lo zucchero…un piatto di pasta semplice, fatta con sugo o con olio e parmigiano. un bicchiere di vino ad ogni pasto, e un pizzico di sale su qualsiasi cosa mangiasse. carne poca, sopratutto perchè era un bene di “lusso” e magari ci rinunciava per farla mangiare ai figli.
io credo che in fondo il segreto di una corretta alimentazione possa riassumersi in poche parole: equilibrio, semplicità, varietà.
ormai, se per la preparazione di una pietanza non servono almeno 10 ingredienti diversi, di cui almeno tre provenienti da chissà quale paese del mondo e almeno 5 ore ci preparazione, sembra quasi non aver senso mettersi ai fornelli… i vari programmi di cucina che passano alla tv sono un esempio di questo nuovo (mal)costume. tutti programmi di provenienza americana (paese famoso per le diete equilibrate e per la sana alimentazione in genere).
io dico: in Italia abbiamo quanto di meglio al mondo in fatto di alimenti. olio extravergine, pomodori, pasta, pane, pizza. abbiamo ottimo pesce e carne di grandissima qualità. frutta e verdura in quantità. formaggi e vini prestigiosi.
ma poi al supermercato scegliamo il mango, l’avocado, le spezie messicane o orientali, il pesce che viene dal vietnam e la carne argentina, formaggi olandesi o francesi, vini del Cile o del Perù. Olio proveniente dalla “comunità europea”, che di italiano forse non ha nemmeno l’etichetta. E le ricette per cucinare i nostri cibi le prendiamo da chef Ramsay (senza nulla togliere a questo grande chef, sia chiaro).
Io, finchè posso, preferisco rispolverare il libro con le ricette di mia nonna, dove la torta al cioccolato la si prepara con il cioccolato, la farina, lo zucchero, uova, burro, lievito e latte. ci si impiega 15 minuti per prepararla, 40 per cuocerla e pochi minuti per finirla; il cui unico difetto è che, per quanto è buona, forse è troppo semplice per i giorni nostri…

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