LA DAMA BIANCA E LA RIBELLIONE DELLE SINAPSI


Molti, molti anni fa la dama bianca era la compagna di Fausto Coppi, ciclista di tutto rispetto che per questa bella fanciulla, al secolo Giulia Occhini, non aveva esitato a separarsi dalla moglie, sacrificando la reputazione e ravvivando i pomeriggi di chiacchiere dell’italietta democristiana e supercattolica. Ma la Occhini non era solo bella, era anche coraggiosa: anche lei non ha esitato, a soli ventisei anni, ad abbandonare marito e figli per amore, scandalizzando ancor di più l’opinione pubblica, in quanto donna adultera in un momento storico in cui non esisteva il divorzio ma il delitto d’onore e l’adulterio era considerato reato penale.
Ecco, alla luce di quanto sopra mi disturba un tantino apprendere che la dama bianca dell’italietta renziana e supercattolica di oggi si chiama Federica Gagliardi, è una raccomandata di Berlusconi ed è stata beccata con “soli” 24 chili di cocaina.
Voglio dire, prima associavo all’appellativo “dama bianca” baci rubati ma sempre alla luce del sole, corse ciclistiche al tempo in cui il doping non si conosceva neppure, film in bianco e nero con totò, peppone, don camillo, vacanze romane e commedia all’italiana.
Adesso le mie povere sinapsi sono spinte all’immediata associazione tra “dama bianca” e labbra e poppe siliconate, tossici di lusso, raccomandazioni e aerei di stato presi per hobby. Già che ci sono, mi arriva pure un’immagine lampo col marito della Mussolini intercettato mentre cerca una giovane mignotta.
A chi devo chiedere i danni morali e materiali?

MOMENTI SOSPESI

Ogni tanto, da lontano arriva come un sussurro. E’ una voce, un’eco di impazienza che mi spinge a fare, fare, agire oggi prima che sia tardi. In quei momenti il silenzio diventa un rumore assordante, insopportabile. E’ questo il caso. Fuori un nuvolone denso minaccia pioggia, ma non piove.
Dentro, mille promesse di progetti futuri si fanno strada sgomitando, ma nulla accade.

Ogni tanto, in momenti come questi, come questo, il silenzio cerco di farmelo amico. Semplicemente, ascolto quello che ha da dirmi. Lo so che tante cose non mi piaceranno. So anche che molte cose da fare, per il momento, è meglio lasciarle sospese. La mia anima vede oltre e sa che ora non è tempo.

Meglio restare fermi sapendo il perché, piuttosto che muoversi a caso come mine vaganti, senza sapere dove andare e come fare. C’è qualcosa di magico e irripetibile nell’attesa, nei momenti sospesi tra l’essere e il nulla.

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Ieri ho incoraggiato un amico a non perdere di vista la propria creatività. Oggi osservo i frutti di questo incoraggiamento, vedo quanta bellezza ho intorno e me la godo…buongiorno e buon weekend. Il sole non è in cielo?mi faccio bastare quello che c’è, quello che immagino, quello che ho nel cuore

grotta e mare