Che cosa c’è..

Che cosa c’è nella promessa del futuro, in un nuovo anno che inizia e non si sa dove va? C’è il bisogno di sognare, quella magia che viene dal tempo sospeso, dalle vacanze, da un ritmo più umano di giorni che spezzano l’abituale susseguirsi del circolo vizioso lavoro-casa-lavoro. C’è quella serie di tenerissimi propositi che magari non manterremo, ma ci riscaldano un po’ l’anima. Come gocce di balsamo sul cuore, ci nutrono visioni di noi in palestra, oppure a un corso-di-quelli-che-abbiamo-sempre-sognato-di-frequentare-ma-non-ne-abbiamo-il-tempo. Noi circondati dagli amici che ci ripromettiamo di passare a trovare, un giorno o l’altro. Noi così, noi colì. Strafighi, straintelligenti, stratutto. Non oggi, però.

Una volta staccati gli occhi dal pc e con la mente di nuovo sulla terra, troviamo un po’ di tempo per osservarci la panzetta piena di pandoro, nutella e pasta con le vongole ancora da digerire (non necessariamente in quest’ordine).salto Quasi senza accorgercene, scivoliamo di nuovo nel sonno ipnotico della “vita vera”. Quella fatta di dovere. Quella che ha fatto impazzire Jack Torrance in Shining. Quella che proprio non ci va.

Sapete che c’è? Oggi faccio qualcosa per me, so già cosa ma non lo dico per pudore.
Domani, però, vado a correre.
Domani, promesso.
Intanto, buon anno a tutti!