LA CANZONE DEL GIRASOLE

Mi apro al fuoco dell’eterno ricevere

Accolgo con pazienza la rugiada del mattino

Il vento, motore dell’aria, non può farmi male

Resto saldo nel mio stelo, largo e denso

Ancoraggio ostinato a madre terra.

La pioggia d’estate è uno schiaffo violento

Mi piega, mi confonde, ma lascia ferite limpide

Adesso sono degno di godermi il sole.

Lo guardo in faccia, sfrontato e lucente

Tra me e la luce non c’è più confine.

Ma il momento più bello, cuore in dubbio, è quello che non vedi

Quando in silenzio, di notte, l’anima si svela.

La ascolto farsi pulsante e leggera

Mi sento tremare, sedotto dall’ombra

Dolcemente cullato da un raggio di luna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...