Televisione Vecchie Maniere

“Bo e Luke, Bo e Luke.
Questa è la vallata di Bo e Luke,
due ragazzi in gamba con un marcia in più,
corre l’auto corre, sfreccia a tutto gas,
la città non dorme mai con Bo e Luke”

Iniziava così la sigla di uno dei più divertenti telefilm (a mio modesto parere) trasmessi agli inizi degli anni ’80 in Italia…
era l’epoca dei CHiPs (nota per i più giuovani: non parlo delle patatine, ma dei poliziotti americani in moto…Poncherello e Baker).
In Tv c’era l’A-Team del Colonnello Smith, Sberla, Baracus e Murdock; c’era l’uomo bionico, con la donna bionica e WonderWoman; Automan l’ologramma e Manimal che si trasformava in pantera, serpente o aquila (se non ricordo male); c’ era quel gran paraculo di Selleck con Magnum P.I. e il mitico MacGyver, l’uomo in grado di costruire un elicottero partendo da una gomma da masticare usata e dal succo di un limone; c’ era un supereroe simpatico e impacciato, Ralph SuperMaxiEroe (che mi ricorda un pò superpippo della Disney)…e chissà quanti altri telefilm sto dimenticando…
in questo mese di vacanza forzata, trascorsa a casa ho riscoperto un pò il gusto di una televisione vecchie maniere.
la mattina presto A-Team e Hazzard, la sera Renegade con la sua mitica Harley.
A volte becco anche quei 2 mattacchioni indimenticati e indimenticabili di sandra e Raimondo.
la tv vecchie maniere era più gentile e meno volgare. ti faceva ridere e divertire, senza per forza dover mettere in bella mostra chiappe o tette, senza riempirti le orecchie di maleparole…
ancora una volta questa maledetta nostalgia…

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La preghiera di Kirk Kilgour

Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!

Come trovo dipinto il mio bambino, di Edmondo De Amicis

Come trovo dipinto il mio bambino
in fin di desinare: è uno sgomento!
ha le patacche addosso a cento a cento, e la bocca color di stufatino;
ha il nasetto, si sa, tinto di vino
e sulla fronte un pò di condimento,
e uno spaghetto appiccicato al mento
che gli penzola giù dal grembiulino.
E sfido!, in tutto pesca e tutto tocca,
e si strofina la forchetta in faccia
e stenta un’ora per trovar la bocca;
e son tutti i miei strilli inefficaci;
egli, vecchio volpone, apre le braccia
ed io gli netto il muso co’ miei baci.

LA CANZONE DEL GIRASOLE

Mi apro al fuoco dell’eterno ricevere

Accolgo con pazienza la rugiada del mattino

Il vento, motore dell’aria, non può farmi male

Resto saldo nel mio stelo, largo e denso

Ancoraggio ostinato a madre terra.

La pioggia d’estate è uno schiaffo violento

Mi piega, mi confonde, ma lascia ferite limpide

Adesso sono degno di godermi il sole.

Lo guardo in faccia, sfrontato e lucente

Tra me e la luce non c’è più confine.

Ma il momento più bello, cuore in dubbio, è quello che non vedi

Quando in silenzio, di notte, l’anima si svela.

La ascolto farsi pulsante e leggera

Mi sento tremare, sedotto dall’ombra

Dolcemente cullato da un raggio di luna.

DOLORE UGUALE AMORE

Non sai, tu che leggi, quanto è difficile imparare a sentire. Lo è anche per me, davvero tanto. Questi giorni di tempo instabile e piogge improvvise sembrano indurre alla riflessione. Quell’ascolto della mente avvolto nel silenzio, interrotto solo dal rumore dei tuoni e della pioggia. Sai di cosa parlo, vero? E’ in questi momenti che la vista interiore si fa più acuta, le orecchie senza volerlo si tendono in ascolto di altro. Qualcosa che è in noi da sempre, una voce lontana dai rumori incessanti, dai visi conosciuti e anonimi, dagli schermi variopinti e dai messaggi scambiati per affetto o abitudine.Come la pioggia ci chiama al silenzio e all’ascolto, così accade per le avversità, i dubbi, i piccoli e grandi tormenti. Quanto è inutile vivere sotto anestesia, coprire la pioggia dell’anima per non sentire il tormento, i limiti, i difetti. Quanto è sciocco pretendere che tutto cambi solo in meglio, avere fame di attenzioni ed emozioni sempre più forti quando invidia e ammirazione, rancore e devozione profonda, gelosia e desiderio vanno a braccetto. Quanto è insulso sentirsi grandi nel perdono o nella vendetta, quando invece né l’uno né l’altra hanno un senso, perchè ogni gesto bello, brutto, forte, debole, buffo, rozzo, goffo, lieve parte dall’amore e mira all’amore. Se solo riuscissi a sentire nelle ossa e nell’anima questa danza incessante del male col bene, se solo imparassi a sospendere ogni giudizio lasciandolo a chi è incapace di piegarsi alla legge universale dell’Amore arriverei a sentire, prima che a comprendere. Ma il cammino è lungo, il fardello Imagepesante. La pioggia non smette e mi induce a riflettere. Eppure, se solo sapessi sentire..

3chevedonoilre – Karmelita

AMARE PERSONE AMARE

Oggi ho sentito un amico deluso, ferito dal comportamento di chi non ha saputo stagli vicino nel momento del bisogno. All’inizio ho messo in atto la modalità “pace buddhista” on, dandogli consigli su come accettare chiunque con tutti i suoi limiti. Poi ho avuto un piccolo strattone dalla mia coscienza, mi sono ricordata delle volte in cui è successo a me e come mi sarei incavolata se, di fronte a un mio sfogo, mi fosse giunto come risposta un predicozzo su come imparare ad amare. Se a tutto ciò aggiungiamo che sono un counselor, quindi il mio mestiere è accogliere gli sfoghi esattamente come tali e rispettare il punto di vista altrui, capirai perchè ho fatto marcia indietro e ho ritrattato.

In effetti non siamo tenuti a giustificare sempre tutto e tutti. Abbiamo il diritto di scegliere chi frequentare, su quali energie sintonizzarci, con chi condividere valori e sentimenti. Però ti chiedo, per favore, se tieni a chi ti ha ferito non tacere aspettando che passi. Ho visto troppi rapporti andare a funk hoolo a causa di parole non dette e gesti fraintesi.
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