il piccolo principe esiste

Che bello iniziare la settimana così, commuovendosi mentre si legge. Il libro è “Il Piccolo Principe”, solo apparentemente un racconto per bambini, in realtà una poetica metafora della vita. A parte la frase stranota sull’essenziale che è invisibile agli occhi, è commovente la semplicità con cui vengono descritte le immagini, i personaggi adulti che appaiono per ciò che sono, erroneamente vincolati alla loro ristretta visione del mondo e delle cose.  Una frase mi ha colpito tanto, si legge poco nelle citazioni che spesso vengono tratte dal libro. A un certo punto la volpe dice al principe: “Gli uomini non hanno tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici”. E’ ancora così? Adesso forse no. Oggi esistono i social network, è possibile crearsi degli amici virtuali, senza muovere le chiappe per andarli a trovare, senza aspettarli a casa o uscire a bere una birra. Senza aver bisogno di capirli fino in fondo e di essere compresi. Senza dire ciò che si vuol nascondere, senza ascoltare ciò che non fa comodo. E’ la censura dei sentimenti più puri. Quindi oggi esistono i mercanti di amici, gente che ha tanto da guadagnare se si formano reti di pseudoamici collegati solo in parte. Per molte persone, adesso, questa è la realtà: rapporti virtuali tanti, rapporti reali pochi e superficiali. Eppure non si sfugge ai sentimenti, le emozioni sono dietro l’angolo. Come la volpe, come il serpente. Esiste il bene, esiste il male. E anche il rapporto in apparenza più vuoto nasconde una richiesta, una ricerca, un dono da offrire o da ricevere. Il piccolo principe esiste, come no. Lontano, su una stella. Eppure così vicino.

2 thoughts on “il piccolo principe esiste

  1. Ciao Bonnie…
    le tue parole mi hanno fatto venire in mente una spledida canzone di Lorenzo, Fango…
    mi permetto di postare qualche frase…

    “un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te ma ti guardi intorno e invece non c’è niente.
    un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi.
    e una musica che pompa sangue nelle vene e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi.
    smettere di lamentarsi. che l’unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente.
    il battito di un cuore dentro al petto, la passione che fa crescere un progetto, l’appetito, la sete. l’evoluzione in atto,l’energia che si scatena in un contatto”…

    • …che l’unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente. preferisco far ridere per i miei pensieri bizzarri che restare chiusa in un’isola che non conosco nemmeno io, pur di non sbagliare, pur di non conoscermi e non farmi conoscere.

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